L’atmosfera nascosta
“C’è un’atmosfera nascosta dietro le piccole cose o apparentemente tali. Dietro uno sguardo fugace, un sorriso improvviso, un dolore inatteso, un abbraccio avvolgente, una forte emozione, un gesto spontaneo, un desiderio taciuto, un amore consumato e un amore appena nato. Soltanto un orecchio attento e un cuore sensibile possono cogliere l’atmosfera che ogni singola canzone nasconde dentro di sé…e che attende soltanto il momento giusto per rivelarsi a te in tutta la sua unicità. Benvenuti nella mia atmosfera nascosta”.
Roberto Casalino
SE TI ACCONTENTI (GODI A TRATTI)
“Colori freddi cadono giù
dal quadro mal dipinto.
È pieno inverno e invece tu
sei nuda al gelo.
Se ti accontenti godi a tratti
e poi ti spegni.
Dietro silenzi e quei fantasmi
ti nascondi…”
La monotonia, le speranze assopite, i silenzi, le abitudini nocive, la falsa e apparente convinzione di non meritare di meglio in una relazione. Se ti accontenti (in amore!), godi a tratti!
PERDI
“Se ti abbandona, perdi.
Se tu abbandoni, perdi.
Ma se ti rassegni, perdi lo stesso
la possibilità di stare un po’ meglio…”
Poco importa se si lascia o si è lasciati. La fine di un rapporto viene vissuta come un fallimento, ma anche il rassegnarsi a una relazione statica e insoddisfacente vuol dire precludersi la possibilità di stare meglio. E perdi!
L’ATMOSFERA
“L’atmosfera non è più come
quella sera d’autunno e adesso
è primavera e non c’è più
né lui né l’attesa
di far l’amore in auto a mezzanotte…”
L’atmosfera di un momento intenso che abbiamo vissuto nella nostra vita è ciò che sopravviverà al fluire del tempo, al passare delle stagioni e continuerà a vivere nel ricordo. Anche se ciò che è stato, forse, non tornerà più, bisogna sempre credere che ci sia qualcosa di bello dietro l’angolo ad aspettarci.
AMORE UNIVERSALE
“Paura del diverso, di ciò che è sconosciuto
solo perché allo specchio non ti somiglia affatto.
Come le tue parole che dalla testa al cuore
perdono il loro senso originario…”
Spesso si ha bisogno di rinchiudere tutto e tutti in categorie preconfezionate, facili stereotipi di cui ci si serve e da cui, al tempo stesso, si è inghiottiti. Tutto ciò che è diverso da noi non va allontanato e negato: è sufficiente aprire la mente nel nome del rispetto e della tolleranza reciproca. In fondo siamo tutti uguali e diversi al tempo stesso.
L’ESATTO OPPOSTO
“La tua mente intanto si libera,
il mio corpo è contro di te,
non mi dire altro, ho capito già
sei l’esatto opposto di me…”
Un rapporto contrastato, due opposti che si attraggono e si combattono, nonostante la consapevolezza di un “non futuro”.
L’IDEA SENZA REGOLE
“E’ assurdo e insensato il ragionamento
di questa mia idea che non perde mai tempo
di dire le cose così come stanno
e non ti nascondo che in fondo io spero che tu
le dia ascolto…”
L’ossessione di un amore non corrisposto, un malessere generato da desideri repressi. Essere l’artefice di un’idea priva di regole e di cui si finisce per essere vittima. Un’idea che si nutre nel tempo di un sentimento nato spontaneamente e che si cerca, invano, di negare a se stessi. Quella stessa idea che è priva di redini e che alla fine riesce a dire tutta la verità.
MI MANCHI
“Dovrei ricominciare a guardarmi intorno,
ora ho bisogno di uno sguardo e non di un corpo
e lo sai, del sesso posso farne a meno
ma di un abbraccio ne ho bisogno
e pure tanto.
Ti ho mentito se ti ho detto che non piango…”
La fine di un rapporto porta via con sé la complicità, la passione, i ricordi, le speranze, gli oggetti, le abitudini che lo hanno caratterizzato. Si tirano le somme di quanto è andato perduto e si va avanti…in un modo o nell’altro.
MI VUOI BENE O MI VUOI MALE
“E quando mi richiamerai chiedendo scusa,
dovrei soltanto riattaccare il telefono.
Ma so che non ci riuscirò perché son stupido,
accuso il colpo, cado, mi rialzo e poi dimentico…”
Il voler bene e il voler male sono facilmente identificabili: essi sono la conseguenza diretta di azioni, parole, comportamenti che mettiamo in atto e che subiamo. Viene quasi spontaneo chiedere a un’altra persona se ci vuole bene; difficilmente, però, abbiamo il coraggio di chiedere il contrario! Mi vuoi male?
GELIDOEFREDDO
“Gelido e freddo,
pallido e innocuo
stato di fragilità.
Passo e chiudo,
ora interrompo per un po’
ogni tipo di contatto interno…”
Due sensazioni molto simili tra loro e scritte come fossero una sola parola. Un cuore che diventa glaciale, a causa della mancanza di rispetto nei suoi confronti. Tutto questo non fa che renderlo incapace di prendersi cura di niente e nessuno.
NERO ADDIO
“Quanto è grave il peso del tuo addio
se a pagare sono io?
Ho dovuto suggerirti io
il motivo del tuo addio.
Lo vuoi tu, non voglio io…
Mi regali un nero addio…”
Il nero come colore predominante del cielo, di una passione spenta, del proprio umore. Un addio sofferto, grave nel senso di pesante. L’addio come unica soluzione per salvarsi da un rapporto logorante.
NON TI FIDI PIÙ
“Io vorrei soltanto viverti a fondo,
però non riesco purtroppo.
Tu hai dato al mio mondo il vestito più bello,
ma prima era estate e ora è inverno…”
La mancanza di fiducia, il conseguente stato di infelicità, l’impossibilità di risollevare un rapporto se non si è in due a volerlo.
IL DEMIURGO
“Io lo osservo lavorare, ogni sera è chiuso là,
nella fabbrica dei corpi costruita tempo fa.
La mia nascita è prevista entro nove mesi ma
la tivù è accesa e lo scienziato si è distratto e già
dal piano terra si vocifera un difetto di fabbrica…”
Nella filosofia platonica, il Demiurgo (dal greco “demos”, popolo + “ergon”, opera, artigiano) è un divino artigiano: è colui che, contemplando le idee, plasma la materia sul modello delle idee stesse. A differenza della divinità cristiana (che crea il mondo), quella platonica si limita a plasmarlo e non è onnipotente. Egli, infatti, ha due limiti: la materia (che gli impedisce di costruire un mondo perfetto) e le idee (che sono il modello a cui deve per forza attenersi). Immaginando una fabbrica, uno scienziato artigiano che costruisce corpi e che si distrae guardando la televisione, dò una mia personale e ironica motivazione delle imperfezioni che ci contraddistinguono. Queste non devono precluderci la serenità, perché ciascuno di noi ha dentro di sé la forza per reagire e trasformare in pregio ogni singolo difetto.
TRADIMENTO PREVENTIVO
“T’insegnerò di nuovo a fidarti di qualcuno
e lascerò che l’odio si affievolisca dentro te.
Impiegherò il mio tempo a cancellare intorno
quello che fin’ora è stato un tradimento preventivo…”
L’errata convinzione che il tradimento sia l’epilogo di ogni relazione. Per questo si tradisce prima di essere traditi. Chi mette in atto questo forma di “difesa”, pone il dubbio e il sospetto alla base di un rapporto…e finisce per essere eternamente malfidato e infelice.
GRAZIE
“Ridere delle più intime paure,
spingere discorsi fino a tarda notte,
credere di non volersi mai abbastanza bene
sempre se esiste un bene superiore…”
Un inno all’amicizia, all’amore, un messaggio di gratitudine verso chi ci fa star bene, verso chi funge da Faro nel corso di una tempesta. Grazie a chi ci permette di piangere liberamente, a chi ci restituisce la ragione quando viene persa, a chi custodisce ogni nostro intimo segreto. Grazie a chi è la chiave della nostra serenità.